Il silenzio del sesso

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Per anni io e il mio chef abbiamo avuto il privilegio di non avere vicini e dunque di poter godere a pieno senza doverci limitare in niente. Ma un bel giorno sentii dei rumori sospetti provenire dalla casa di fianco, affacciandomi notai che all’interno dell’abitazione c’erano delle persone e sinceramente il mio primo pensiero fu quello dei ladri, poi mi accorsi che tra quelle persone c’era il proprietario dell’immobile. Avevamo vicini.

Corsi subito dal mio chef per avvisarlo della novità e lui a dire il vero non la prese bene, anzi la prese malissimo. La prima notte né io né lui riuscimmo a chiudere occhio e lui si confidò dicendomi che si sentiva violato in quanto non avrebbe potuto godere come era abituato normalmente a fare, e che indubbiamente si sarebbe dovuto trattenere, cosa che lui odia fare. Il giorno successivo ebbi il piacere di conoscere i nuovi vicini, si trattava di una giovane coppietta molto simpatica, lei era una bellissima ragazza, ma anche lui non era male, ed il mio chef subito si ingelosì.

Dovevo trovare un modo per far sentire il mio chef al sicuro così acquistai sullo store uno di quei morsi da sadomaso, così da poterlo utilizzare nei nostri momenti intimi per far sì che lo chef non urlasse o comunque sia non facesse intuire ai nostri nuovi vicini che fondamentalmente la nostra vita sessuale è super attiva.

Arrivò sera e iniziammo il nostro rapporto un po’ come sempre e quando lui iniziò a godere io subito tirai fuori il morso, lui mi chiese cosa fosse e a cosa servisse ed io senza dargli troppe spiegazioni glielo ficcai in bocca. Lui la prese sorridendo e continuammo il rapporto come se nulla fosse accaduto, anzi: alla fine del rapporto lo chef mi disse che il morso forse era la soluzione perfetta e mentre ci stavamo rilassando iniziammo ad udire delle voci che provenivano dalla casa dei nuovi vicini, ci avvicinammo alla finestra e rimanemmo senza parole. La coppietta ci stava dando dentro e si sentiva forte e chiaro,  io e il mio chef scoppiamo in una grossa risata. Ci eravamo preoccupati inutilmente. Il mattino seguente sentii suonare il citofono, mi affacciai ed era la ragazza, la feci accomodare in casa e lei senza girarci attorno mi chiese scusa per il baccano della sera precedente. Io la rassicurai dicendole che… beh io e il mio chef facevamo di peggio.

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Info su di Roby

Capo Redattrice di Overlove Blog. Appassionata di Sex Toy e Burlesque, Roby è sempre attenta alle novità e alle nuove tendenze del mercato dei giochi per adulti.

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